Il progetto
01.18
“Frame” esplora e cerca di mettere in luce la presenza del soggetto in uno spazio deformato da due livelli successivi di “riproduzione tecnica”.
L’installazione è basata sul principio della doppia registrazione del soggetto visitatore.
Da una parte una telecamera wireless di quelle impiegate per la videosorveglianza riprende il visitatore e lo proietta sulla superficie fluorescente di un televisore incassato in una scatola.
Di fronte allo schermo che proietta il filmato in tempo reale della sala, una scatola più piccola contiene una fotocamera digitale puntata sul video.
Attraverso un pulsante il visitatore può riprendersi in posa “dentro” la televisione.
Il fruitore dell’installazione realizza così uno scatto delle sue azioni, ed è invitato a mettere in scena e registrare una “storia” o anche una semplice azione.
Un fotogramma in questo modo viene estratto dalla ripresa.
Alcuni oggetti posti accanto all’installazione potranno essere impiegati dal visitatore per la ripresa fotografica.
Allo stesso modo chi effettua lo scatto può aggiungere su un album o registro delle visite l’inizio o il frammento di una storia, oppure la semplice descrizione di un’azione.
Al termine di ogni giornata espositiva le foto così realizzate verranno scaricate e rielaborate per comporre il blog dell’installazione: i volti oscurati dalla classica banda nera da pentito mafioso o testimone scomodo, le immagini andranno a comporre progressivamente uno storyboard, a partire dai frammenti narrativi suggeriti dai visitatori.
Alcune situazioni ed incipit saranno suggeriti dal primo giorno, in modo da stimolare la fantasia e l’interazione con il pubblico.
Dilatabile nell’infinito dei fotogrammi e degli spazi, “Frame” è un progetto che punta ad estendersi anche su altri ambiti: in quello virtuale della rete, ed in quello reale di altre situazioni espositive.
I materiali fotografici accumulati nel corso della mostra saranno messi a disposizione dei naviganti con licenza creative commons per ottenere altre storie a contributo collettivo.
Le “photomotion” delle storie così elaborate avranno libera circolazione sulla rete.